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In Memoria di Rosanna Gusmano
Sabato 12 Febbraio 2011 è mancata a Genova, dopo una breve malattia, la Professoressa Rosanna Gusmano. Tutti la conoscevano ed apprezzavano per le qualità umane, professionali e manageriali e  sanno che lascerà un vuoto nella Nefrologia italiana.  Certamente noi che siamo suoi allievi ne sentiremo la mancanza più di ogni altro.
E’ stata donna autenticamente moderna, sempre in anticipo sui tempi. Ha interpretato la Medicina come scienza proiettata al futuro e con questo spirito ha costruito e guidato il suo gruppo, per il quale la ricerca ha sempre rivestito e continua a rivestire un ruolo essenziale. Questo ci ha lasciato in eredità la Professoressa: la costante premura a pensare agli altri e farlo guardando a quello che potrà succedere domani.
La sua carriera è costellata di innovazioni. Prima Pediatra in Italia ad intuire gli sviluppi della Nefrologia Pediatrica e ad organizzare un servizio che per molti anni è stato unico riferimento nazionale. Nel 1969 ha avviato il primo trattamento di emodialisi cronica in un paziente pediatrico in Italia, promuovendo successivamente l’inizio e la diffusione di un programma di dialisi peritoneale domiciliare per i bambini.  Nel 1987 ha avviato a Genova, in collaborazione con il Prof. Umberto Valente, uno dei primi centri per il trapianto renale pediatrico dove negli anni tanti piccoli pazienti hanno ritrovato il loro futuro. Ha diretto dal 1977 al 1998 la Divisione di Nefrologia dell’Istituto Giannina Gaslini, che, dopo il suo ritiro, le ha conferito il titolo di Primario Emerito.
E’ stata tra i Soci Fondatori della Società Italiana di Nefrologia Pediatrica alla vita della quale si è sempre dedicata con spirito di servizio e costante entusiasmo. Per due mandati ne è stata Presidente, impegnandosi per favorire la crescita ed il rafforzamento della Società a tutti i livelli e  testimoniare che la SINP è la casa di tutti gli appassionati di Nefrologia Pediatrica del nostro Paese ed un efficace strumento che noi tutti abbiamo per sostenere lo sviluppo ed il progresso della nostra Specializzazione sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista scientifico.  
Ha profuso molte energie ed un instancabile entusiasmo nell’organizzare e stimolare la ricerca scientifica in ambito nefrologico. Autore di 450 lavori scientifici su riviste scientifiche italiane e internazionali e di numerosi capitoli di libri di Nefrologia, ha costruito negli anni un laboratorio di ricerca avanzata la cui “mission” è quella di sviluppare tecnologie innovative e di darne applicazione nella realtà clinica  quotidiana. Genetica e proteomica sono stati gli amori scientifici che ha coltivato con maggiore passione negli ultimi anni e del tutto recentemente ha promosso con grande entusiasmo la ricerca biologica e cellulare.
Ha sempre dedicato la sua attenzione al volontariato, resa sensibile dalla gravità dei casi clinici ed umani che giungevano alla sua osservazione. Nel 1976 ha costituito il Fondo Malattie Renali del Bambino (ONLUS) che ha rivolto grande attenzione alle necessità dei bambini e delle loro famiglie, fornendo assistenza economica, sociale e psicologica. Nel 2004 ha istituito la Fondazione Malattie Renali del Bambino (ONLUS), che promuove la ricerca scientifica in campo nefrologico a tutti i livelli ed è associata all’ International Federation of Kidney Foundations. Con la sua grande carica umana e comunicativa ha saputo raccogliere a sostegno di queste associazioni il contributo delle più diverse persone e realtà professionali ed imprenditoriali della città di Genova e non solo, convincendole che solo attraverso una ricerca scientifica di alto livello si può ottenere il miglioramento delle cure per chi vive l’esperienza della malattia. 
L’impegno nelle Associazioni che aiutano i pazienti e le loro famiglie e nelle Fondazioni per la ricerca scientifica è stato più forte di sempre negli ultimi dieci anni della sua vita quando ha  scritto nelle cose e nelle iniziative il suo testamento biologico: donare agli altri e sentirsi gratificati di fare bene quanto ci compete.
 
Ci mancherà cara Professoressa, ma sappia che nel raccogliere la sua eredità saremo capaci di portare avanti la sua lezione di umanità, altruismo e modernità.



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